Laura Sedda

Piacere, sono Laura!

Nata e cresciuta nella nostra bellissima Sardegna, dopo la scuola ho deciso di andare a studiare Chiropratica in un’università inglese, l’Anglo European College of Chiropratic, non per scappare da casa, ma per trovare esattamente quello che stavo cercando.

Cercavo una professione che mi permettesse di aiutare il prossimo nel modo più naturale e completo possibile.

Volevo essere in grado di capire ed entrare nella meccanica della vita di ognuno, e trovare la soluzione più adeguata. Siamo tutti diversi l’uno dall’altro, quindi ognuno ha bisogno di soluzioni diverse.

Durante gli anni di studio, mi innamoravo giorno dopo giorno, sempre di più, della chiropratica.

La cosa che mi affascinava maggiormente è che la chiropratica guarda la persona come uno, e non come un sintomo, o una sola parte del corpo.

Mi piaceva cercare di capire non solo da dove proveniva il dolore, ma il perché era iniziato, che cosa questa persona faceva durante la giornata che causava questo problema.

Inizialmente è stato difficile. Pensavo: “Come posso sentire un osso muoversi solo sfiorando la pelle”?. Ma poi è diventato naturale. Un pò come guidare, tirare una palla a canestro, o riconoscere una maglietta anche al buio, solo usando il tatto.

Durante il quinto anno di università ho partecipato ad una missione di volontariato di chiropratica ad Haiti, con l’associazione Mission Life International. Furono giorni molto intensi, pesanti fisicamente e sopratutto psicologicamente. Haiti è il posto più povero che abbia mai visto. Penso che aiutare quei bambini abbia dato più a me che a loro. Mi ha fatto conoscere un’altra realtà, molto lontana dalla nostra, ma con una cosa il comune: il sorriso. Volevo essere in grado di aiutare più bambini possibili.

Ha fatto crescere in me la passione per la chiropratica pediatrica, che ho iniziato a praticare già dal mio ultimo anno universitario, seguendo i più bravi chiropratici di pediatria della zona.

Successivamente, dopo la laurea, vedendo e conoscendo i pazienti, ciò che mi rendeva più felice era vedere come persone che avevano lottato contro un dolore o un problema per tutta la vita, e dopo essere stati da tutti gli specialisti possibili, riuscivano finalmente a stare meglio grazie alla chiropratica.

Non era magia, era scienza. Quello che facciamo è provato come qualsiasi altra tecnica della medicina, l’unica pecca è che in Italia, purtroppo, non siamo ancora riconosciuti come medicina primaria come nel resto del mondo, e quindi la nostra professione ancora non si conosce e viene sminuita.

In questi ultimi anni ho visto persone che mi ringraziavano come se avessi fatto un miracolo, ho visto neonati che finalmente riuscivano ad allattare o a gattonare, ho visto atleti tornare a gareggiare, persone che riuscivano finalmente a camminare, a dormire e a giocare con i propri nipotini. Non solo perché non avevano più dolore, ma il loro corpo funzionava meglio, avevano più energia, tutto era finalmente collegato.

Tutto questo mi da l’energia per continuare a fare del mio meglio, studiare ed aggiornarmi, per aiutare più persone possibili.