Che cos’è la chiropratica?

La chiropratica è una professione sanitaria primaria ed indipendente, nata negli Stati Uniti nel 1895, ad opera di Daniel David Palmer.

Palmer elaborò il concetto di sublussazione vertebrale, ovvero dell’interferenza che i segmenti spinali disallineati esercitano sul funzionamento normale dei nervi che fuoriescono dalla colonna e che quindi fosse necessario aggiustare tali segmenti (attraverso un aggiustamento spinale o manipolazione) riportandoli alla posizione originale per ripristinare il corretto funzionamento del sistema nervoso.

La sublussazione vertebrale non è tanto la condizione di un osso fuori posto, piuttosto è la condizione di un osso la cui funzione o mobilità è ridotta e che quindi non riesce a funzionare nella maniera che gli sarebbe più naturale, condizionando negativamente la salute e il benessere generale.

Come funziona?

Il cervello monitora tutte le informazioni in entrata ogni secondo, e questo gli permette di formulare ed eseguire i comandi motori necessari che ci portano ad eseguire i movimenti ogni volta che lo decidiamo.

Questa integrazione di informazioni sensoriali al fine di produrre un movimento in modo accurato, è conosciuto come integrazione moto-sensoriale.

Sappiamo che il sistema nervoso centrale si riorganizza costantemente in risposta alle sollecitazioni che riceve dagli stimoli sensoriali. Ciò che una persona percepisce come reale, in verità, è quello che il suo cervello considera reale basandosi sulle informazioni trasmesse dai suoi recettori sensoriali (nervi). I nervi inviano informazioni al cervello e il cervello le elabora e le interpreta, inserendole nella realtà, basandosi sulle esperienze passate e le aspettative future.

Il cervello è in grado di mantenere la capacità di adattarsi ai cambiamenti che avvengono durante tutto il corso della nostra vita.

Se il cervello non percepisce accuratamente quel che avviene, non può controllare in maniera adeguata i muscoli. Di conseguenza, può imparare a funzionare male e a percepire dolore.

Forti traumi causano grandi cambiamenti cerebrali che alterano rapidamente il modo in cui il cervello elabora tutte le informazioni sensoriali in entrata. La ricerca ha mostrato, per esempio, che i pazienti che soffrono di mal di schiena di tipo meccanico mostrano alterazioni nel modo in cui cervello attiva i loro muscoli addominali profondi che servono a rendere più stabile il corpo avendo come conseguenza difficoltà a rimanere in equilibrio.

Tali cambiamenti sono un adattamento (plasticità mal-adattiva) causato da un’instabilità della colonna vertebrale dovuta al fatto che segmenti spinali si muovono in modo innaturale.

La plasticità neurologica mal-adattiva, cioè i cambiamenti neurologici negativi, si verifica come il risultato di una restrizione del movimento di alcuni segmenti vertebrali che si muovono in maniera errata (sublussazione vertebrale).

Una sublussazione vertebrale crea un’interferenza nel modo in cui il cervello percepisce le informazioni che arrivano dal corpo e, vice versa, altera i comandi che dal cervello vengono inviati al resto del corpo.

Attraverso gli aggiustamenti chiropratici della colonna vertebrale si può recuperare un normale movimento di questi segmenti spinali e di conseguenza ripristinare una normale trasmissione degli impulsi neurologici. Questo processo permetterà al midollo spinale, al tronco cerebrale e al cervello di elaborare le informazioni in arrivo in maniera più completa e corretta.

Chiropratica e propriocezione

Un elemento chiave nella teoria proposta sul funzionamento della terapia chiropratica è il ruolo dei muscoli paraspinali. Essi hanno un ruolo importantissimo nell’integrazione moto-sensoriale.

Per integrazione moto-sensoriale si intende l’abilità del cervello di integrare le informazioni sensoriali che riceve e di adattare di conseguenza il comando muscolare basato su tali informazioni.

Ogni volta che il muscolo si attiva, i recettori muscolari lo riferiscono direttamente al cervello. Anche se chiudete gli occhi, il cervello sa perfettamente dove sono le vostre gambe e le vostre braccia e di conseguenza riuscite a muovervi con precisione.

Questa abilità di percepire dove sia il vostro corpo si chiama propriocezione.

I muscoli profondi vicini alla colonna vertebrale (muscoli intervertebrali) funzionano come sensori che informano il cervello di ciò che avviene nella spina dorsale. Se una vertebra si muove anche minimamente, questo piccolo dislocamento (sublussazione vertebrale) viene subito comunicato al sistema nervoso centrale. Inoltre, se c’è un articolazione bloccata lungo la colonna vertebrale i muscoli attorno a quell’articolazione non si allungano, il che significa che il cervello non riceverà informazioni su cosa sta succedendo in quel segmento vertebrale.

Il sistema nervoso centrale si riorganizza continuamente in risposta a stimoli (input neurologici) alterati provenienti da altre parti del corpo. Una risposta neurologica anomala, proveniente da un’area di disfunzione vertebrale, altera l’ambiente cerebrale dove saranno codificati ed elaborati i successivi input provenienti da altri parti del corpo.

Questo processo può portare cambiamenti mal-attivi plastici nel cervello. Ciò significa che le informazioni anomale che riceve il cervello possono agire come un disturbo di fondo nel sistema nervoso, rendendo più difficile al cervello il compito di percepire accuratamente ciò che succede e di reagire in modo appropriato. Tali disturbi moto-sensoriali influenzano l’abilità di questi pazienti nello stabilizzare il corpo, evitare infortuni, mantenere l’equilibrio e nel prevenire le cadute.

Quando un chiropratico aggiusta un segmento spinale disfunzionale, Avviene una normalizzazione dell’input in entrata dalla colonna vertebrale al cervello. Questo processo facilita il compito del cervello di valutare e riconoscere accuratamente ciò che succede all’interno e attorno al corpo, stimolando così una risposta migliore e più precisa.

Le recenti scoperte scientifiche indicano che il trattamento chiropratico cambia il modo in cui il cervello controlla i muscoli e cambia le funzioni propriocettiva sia in pazienti che soffrono di dolori al collo e alla schiena sia in pazienti con dolori sub-clinici (dolori sporadici).

A chi è adatta?

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Tutti, dai neonati agli anziani, possono usufruire dei benefici della chiropratica.

I Chiropratici sono molto ben preparati a valutare i pazienti perché l’aggiustamento non sia dannoso per nessuno. Ogni singola persona che va da un chiropratico viene esaminata con attenzione in modo da identificare ogni possibile controindicazione all’aggiustamento della colonna e, nel caso, trovare una maniera alternativa all’aggiustamento vertebrale in modo da migliorare la funzione spinale.

Molti chiropratici fanno molto di più che controllare e aggiustare la colonna. I chiropratici sono concentrati su tutti gli aspetti della cura della colonna vertebrale, includendo consigli su altre possibilità di trattamenti, istruzioni ed esercizi da eseguire a casa per una cura ottimale della colonna. Prendono in considerazione i possibili fattori di rischio, per aiutare a prevenire lo sviluppo di disfunzioni future.

Molti pazienti che soffrono di disturbi dovuti a ernie discali vengono trattati dalla chiropratica con successo in tutto il mondo evitando così interventi chirurgici.

Riportando l’organismo verso uno stato di armonia e di equilibrio la chiropratica può aiutare gli sportivi, professionisti e non, in due diversi ambiti: da un lato riduce il numero degli infortuni e le loro conseguenze, dall’altro contribuisce al miglioramento delle prestazioni. Numerosi team di primo piano, sia italiani sia internazionali, hanno inserito nel proprio staff la figura del chiropratico.

La chiropratica durante la gravidanza può rappresentare un valido aiuto per combattere senza farmaci l’eventuale comparsa del mal di schiena, frequente soprattutto dal quinto, sesto mese in avanti. Secondo alcune statistiche statunitensi la chiropratica permette un travaglio più breve e una fase espulsiva più veloce e contenuta dal punto di vista del dolore.

L’intervento del chiropratico è sia correttivo, in quanto potenzia la capacità di recupero dell’organismo, sia preventivo poiché, l’individuazione dell’origine del problema gli permette di indicare le strategie che evitano la ricomparsa dei sintomi.

I sintomi possono essere il tentativo del cervello di dirvi che c’è qualche disfunzione nascosta o potrebbero anche indicare che il vostro cervello sta facendo fatica ad analizzare correttamente le informazioni che sta ricevendo dal vostro corpo o dall’esterno.

Vedi la sezione DISTURBI per saperne di più su condizioni specifiche.

La chiropratica come professione sanitaria

La chiropratica è riconosciuta dall’organizzazione mondiale della sanità e si basa su ricerche scientifiche.

E’ stata riconosciuta in Italia come professione sanitaria primaria all’interno della Legge finanziaria 2008 ed e’ attualmente in corso la creazione di un albo.