Riportando l’organismo verso uno stato di armonia ed equilibrio, la chiropratica può aiutare gli sportivi in due diversi modi: non solo riduce il numero degli infortuni e le loro conseguenze, ma contribuisce anche al miglioramento delle prestazioni.

Il corpo di uno sportivo può essere predisposto neurofisiologicamente ai traumi per via di traumi passati, cattive abitudini alimentari o di allenamento, e precedenti interventi chirurgici.

L’abilità di attivare i muscoli profondi (quei muscoli che creano stabilità per le articolazioni) è essenziale per la salute della schiena e la prevenzione dei dolori lombari, sopratutto per quegli atleti che durante un evento sportivo devono effettuare movimenti rapidi. Spesso però, blocchi a livello della colonna (sublussazioni vertebrali) posso rallentare il processo di attivazione di questi muscoli.

Lo scopo del trattamento chiropratico è quello di ripristinare una buona comunicazione tra il sistema nervoso centrale e quello periferico, ovvero il modo in cui il cervello trasmette messaggi specifici ai muscoli. Se il cervello identifica meglio la posizione dei nostri arti e i loro movimenti, saprà quali messaggi inviare i vari muscoli stabilizzatori per eseguire i tipi di movimento veloci richiesti e prevenire infortuni (abilità propriocettiva).

Un gruppo di ricercatori ha rilevato in uno studio su 303 atleti universitari che la rallentata abilità nell’attivare i muscoli addominali in risposta a un carico sulla schiena incrementa significativamente la possibilità di infortunarsi. Questa abilità può migliorare drasticamente dopo anche una sola seduta chiropratica.

 

La mobilità articolare

La mobilità è la capacità di muovere ogni articolazione nel suo arco completo di movimento.

Si parla di flessibilità riferendoci alla capacità di allungamento del muscolo. Questa varia tra gli individui.

La mobilità mantiene il movimento corretto del corpo, rafforza la libertà delle articolazioni, aiuta a mantenere una postura corretta, migliora la performance sportiva, aumenta la forza e previene gli infortuni.

La riduzione della mobilità avviene poco per volta e spesso non ci rendiamo conto che sta succedendo. Non è mai troppo tardi e non si è mai troppo vecchi per impegnarci a riottenerla.

Esercizi adatti possono ritardare la perdita di mobilità causata dal naturale processo d’invecchiamento. Lo stretching stimola la conservazione e lubrificazione tra le fibre del tessuto connettivo, impedendo la formazione di aderenze.

Affinché si possa eseguire qualunque movimento è necessario che vengano curati sia la mobilità articolare che la flessibilità muscolare.

 

Trigger point

Il trigger point è un punto di tensione all’interno di un determinato gruppo muscolare che, alla compressione, riproduce il dolore. Inoltre, se sufficientemente ipersensibile, può riferire dolore altrove. Un trigger point attivo è un punto la cui pressione è in grado di riprodurre il dolore nella zona di riferimento del trigger stesso. Questo varia per ogni muscolo.

Se il trigger point riproduce dolore solo con pressione, ma non altrimenti, viene chiamato latente.

I trigger points possono essere suddivisi anche in primari e secondari. Quello primario è quell’area di iper-irritabilità la cui digitopressione riproduce il dolore di cui normalmente si soffre, e che non dipende da nessun altro point. Quello secondario è un trigger che si forma come conseguenza del trigger point primario.

Possono essere causati da sforzi acuti, fatica da sovraccarico cronico (contrazioni eccessive, ripetute o sostenute), traumi e freddo.

La chiropratica può trattare i trigger points applicandovi digitopressione, massaggio profondo, stretching, oppure utilizzando uno strumento chiamato trigger point hammer, un martelletto che, trasferendo una forza profonda, aiuta a scioglierlo.

 

Taping

Il taping è una tecnica di bendaggio riabilitativa che utilizza una membrana elastica creata con lo scopo di facilitare e velocizzare il processo naturale di guarigione del corpo.

Il taping dà stabilità e supporto ai muscoli e alle articolazioni, senza impedire il movimento. Un’ulteriore sua funzione è quella di stimolare differenti recettori del sistema somato-sensoriale, così da ridurre il dolore e facilitare il drenaggio linfatico attraverso la decompressione che viene creata tra la pelle e i tessuti sottostanti.

Può essere indossato da tutti, dai bambini agli anziani. Può essere sistemato in centinaia di modi diversi, tutti mirati a rieducare il sistema neuromuscolare, ridurre il dolore e l’infiammazione, ottimizzare la performance, prevenire infortuni e promuovere una buona circolazione e guarigione.

Il tape è assolutamente privo di eccipienti farmacologici. La colla è acrilica e non contiene lattice.