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Respirazione craniale e terapia Cranio-Sacrale

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Le ossa craniche sono di natura cartilaginea e sono separate da suture che hanno il compito di facilitare la sovrapposizione delle ossa parietali, per ridurre il diametro craniale durante il parto. Le fontanelle non solo altro che l’incontro tra le suture, ed è per questo che sono ancora morbide subito dopo il parto. Un parto vaginale fisiologico stimola questa modificazione della conformazione del cranio, che nelle ore successive alla nascita ritorna alla posizione originaria. Questo processo può non avvenire correttamente nel caso si ricorra a interventi esterni o chimici durante il parto, nel caso di parto cesareo o mal posizionamento uterino, e quindi la testa del bambino rimane leggermente deformata.

La deformazione della testa del neonato durante i primi mesi di vita si chiama Plagiocefalia.

Le meningi rappresentano il rivestimento di protezione e nutrizione del sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). Queste sono costituite da tre membrane: la dura madre (la piu esterna), la aracnoide (centrale) e la pia madre (la più interna). Gli spazi tra queste membrane sono chiamati rispettivamente spazio extra durale, spazio sub durale e lo spazio sub aracnoideo.

Nello spazio subaracnoideo troviamo il fluido cerebrospinale, che circonda il cervello e la colonna vertebrale sino all’osso sacro, e li protegge.

Visto il saldo attaccamento della dura madre alla seconda vertebra cervicale e all’osso sacro, si crea uno stretto legame tra la parte iniziale e quella finale della colonna e formano il cosiddetto sistema cranio-sacrale.

Le membrane a tensione reciproca sono espansioni di dura madre che separano le diverse parti del cranio. Le inserzioni della membrana sulle ossa fungono da ancore tramite le quali le tensioni della dura madre vengono trasmesse alla pelle (tessuti connettivi). Attraverso questi ancoraggi ossei, comuni alla dura madre ed al tessuto connettivo, i tessuti connettivi esterni al sistema cranio-sacrale trasmettono le loro tensioni all’interno del sistema della dura madre; questo mostra una connessione tra il sistema fasciale e quello cranio-sacrale.

Le inserzioni ossee della dura madre fungono da ancore, tramite le quali, le tensioni della dura madre vengono trasmesse ai tessuti connettivi esterni al sistema; attraverso questi ancoraggi ossei, comuni alla dura madre ed al tessuto connettivo, i tessuti connettivi esterni al sistema cranio-sacrale, trasmettono le loro tensioni all’interno del sistema della dura madre; questo mostra una connessione tra il sistema fasciale e quello cranio-sacrale.

Fino alla chiusura delle suture craniche, la dura madre è il sistema d’appoggio più importante delle ossa craniche ancora movibili. Mentre nei bambini la dura madre è legata molto strettamente alle suture craniche, nell’adulto può essere staccata da queste.

Il movimento del cervello e del suo prolungamento lungo la colonna vertebrale come midollo spinale dipende quindi dal movimento del fluido subaracnoideo.

La terapia cranio-sacrale è quella tecnica in grado di far muovere il fluido cerebrospinale libero da interferenze, e quindi ristabilire la normale connessione tra cervello e osso sacro.

Le ossa craniche frontali si fondono tra loro verso gli 8/9 mesi di vita, le fontanelle posteriori e mastoidee verso l’anno, quella anteriore ai 2 anni, la base del cranio verso i 5 anni e la giunzione sfeno-basilare tra i 20 e i 30 anni. Molte altre ossa craniche non si fondono, ed è per questo che è possibile applicare la terapia cranio-sacrale anche agli adulti.

La terapia cranio-sacrale consiste in movimenti e pressioni molto leggere sul cranio e sul sacro del neonato o adulto, che aiutano il flusso del fluido cerebrospinale.